PRODUZIONI

BankaPalanka
autore:Ferruccio Cavallin e Roberto Cuppone
compagnia:
tipo:professionale
regia:Roberto Cuppone
anno:2010
attori:Roberto Meneguzzo Ferruccio Cavallin Antonio Vedun Pier Andrea Barblugliani e due musicisti
descrizione:Il rapporto che abbiamo con il denaro è molto complesso. Solo pochi sanno trattarlo in modo distaccato, i più di noi hanno con esso una alternanza micidiale di amore/odio. Odio quando non c’è, amore ambiguo quando ce n’è. Ma le cose si incasinano se possibile ancora di più quando tra noi due compare il terzo incomodo, la banca. E’ lì che ti accorgi dell’assoluta infedeltà del tuo denaro, pronto a lasciarti per le più indecenti proposte patrimoniali del più scalcinato degli impiegati. E’ lei, la banca, che ci ha portato la crisi in casa, è grazie a lei che abbiamo capito a spese nostre che Derivati, Stock Options e Capital Gain non erano campioni appena comprati da Moratti, che le blu chips sono cose ben diverse dai Chupa-chups e che le buone azioni ormai non sono più prerogativa nemmeno dei Boy Scouts. E adesso che la festa è finita (ma per noi era mai cominciata?) siamo diventati tutti pessimisti perchè abbiamo finanziato degli ottimisti. E tutto questo poteva non stimolare la verve umoristico-satirica dell’Anonima Magnagati ? Giammai! Arriva su tutti i palchi convenzionati della regione BANKAPALANKA, il primo spettacolo comico-ecologico che utilizza energie alternative, che vi rivela tutto quello che non avreste mai voluto sapere sulla reale consistenza del vostro capitale, e che vi conferma, se mai non lo aveste saputo prima, che il denaro non da’ la felicità, specialmente quando è poco.

Sgresende
autore:Cavallin e Roberto Cuppone
compagnia:
tipo:professionale
regia:Roberto Cuppone
anno:2002
attori:Roberto Meneguzzo Ferruccio Cavallin Antonio Vedun Pier Andrea Barblugliani e due musicisti
descrizione:“Sgresende”, ovvero ventotto anni di Anonima Magnagati in poco meno di due ore. Sì, un mix delle “gag” più “cult” d’ogni “show”, o se preferite l’italiano di Raitre, un insieme di “schegge” (sgresende per l’appunto in dialetto vicentino), che mescolano ieri ed oggi dell’Anonima in modo da far crescere a suon di risate anche le nuove e nuovissime generazioni nostrane, così come accaduto , dal 73 in qua, alla schiera dei genitori più o meno coetanei della “banda dei quattro”. L’Anonima Magnagati sembra davvero aver trovato la chiave giusta per aprire la porta che dà accesso al cuore del pubblico. Chiave miracolosa e assai rara, da manovrare con delicatissima sfacciataggine, con affettuosa astuzia. Perché, al di là della sagacia dello scovar battute ed esilaranti situazioni, occorre colpire i bersagli esatti ma non quelli scontati, divertire senza ruffianerie, prendere in giro senza infierire. L’arte del cabaret richiede di essere maliziosi quanto intelligenti, perfino quanto allegri. Impone lavoro sui materiali originali. E i Magnagati, quei materiali, li hanno individuati semplicemente mettendosi alla finestra e guardando sotto: da un quarto di secolo esaminano il Veneto che transita veloce da un cambiamento all’altro, ne inquadrano pregi e difetti, ne ricordano spizzichi di storia, comprendonio certe sue insofferenze ma sanno anche punzecchiarle a dovere Diretto da Roberto Cuppone e accompagnato dalle tastiere e dalla fisarmonica di Silvia Carta, “Sgresende” mette in vetrina un piacevolissimo corredo di canzoni oltre a passare in rassegna alcuni quadri che ormai appartengono alla classicità comica del quartetto.